Giovedì Difesa: qualunquemente…

Qualunquemente, film diretto da Giulio Manfredonia è un film incentrato sulle vicende del protagonista, Cetto La Qualunque, candidato a sindaco, interpretato dal comico Antonio Albanese. Personalmente l’ho trovato di buon livello, anche se l’impressione è che la generazione più recente di comici, con qualche eccezione, più che prodotti filmici realmente narrativi e strutturati realizzi una sorta di gag lunghe, di estensione delle strisce televisive.

La caricatura tuttavia prende grande forza dalla paradossale situazione, diciamo “politica” attuale, che, quella si, forse lo renderebbe film commedia da esportare all’estero: manuale di italianità paradossale, di situazioni capovolte cui abbiamo fatto l’abitudine. La follia dei commenti e della sceneggiatura svela infatti la follia di un italia che si esplicita rendendo modus operandi quello che tutti sappiamo dovrebbe rimanere nascosto, un mondo capovolto.

Al Pacino porta al cinema Matisse mentre Lady Gaga copia Mariko Mori

Parliamo oggi di una succosa notizia che farà sicuramente felici gli innumerevoli seguaci del maestro francese Henri Matisse. La pluripremiata cineasta indiano-canadese Deepa Mehta, autrice di celebre pellicole come Earth(1998), Bollywood/Hollywood (2002) e Water – Coraggio di Amare (2005) ha infatti intenzione di girare un film sulla vita del celebre pittore. Il ruolo di Matisse sarà interpretato da, udite udite, Al Pacino recentemente impegnato nella sua ultima fatica Son of No One che si appresta a comparire nella hit list del Sundance Film Festival.

La trama del film, che dovrebbe intitolarsi Masterpiece, sarà incentrata sulla storia d’amore tra il celebre maestro le la sua dama di compagnia, musa e modella Monique Bourgeois. La donna, scomparsa nel 2005 ha però più volte insistito sull’esistenza di un amore platonico tra lei e Matisse, un sentimento puro dove la Bourgeois si sentiva: “come sua nipote o la sua musa, Matisse era un perfetto gentiluomo” secondo quanto dichiarato in numerose interviste.

Giovedì Difesa: Los Cronocrimenes

Los Cronocrimenes è un film spagnolo del 2007, girato a bassissimo budget, scritto e diretto da Nacho Vigalondo, al suo primo lungometraggio. Il film è vincitore del Festival Science fiction 2007, ed è stato distribuito negli Stati Uniti a dicembre 2008. Pare se ne stia pensando una versione americana ad alto budget, forse per la regia di Cronenberg, ma non ho trovato la notizia confermata.

Il film si incentra sui paradossi del viaggio del tempo. Hèctor proiettato nel passato di poche ore a causa di misteriosi eventi, per tornare a casa è costretto a ricondurre l’altro se stesso (quello che non è ancora andato nel passato) fino al momento, appunto, del viaggio nel tempo. Dunque egli deve divenire l’artefice dei misteriosi eventi.

Giovedì Difesa: Kill me please

Per fortuna ci sono anche alcuni premi che fanno si che film come questo escano nelle sale. L’ho visto nella sala piccola al 4 fontane, ovviamente, poco più grande di alcune tv HD che si narra i ricchi posseggano, se ne esistono ancora. Purtroppo l’ho visto doppiato, ma a quello mi sono arreso.

Kill Me Please è l’opera seconda del regista francese Olias Barco, già autore di «Snowboarder» del 2003, film di cui ignoravo l’esistenza e che mi riprometto di trovare al più presto e magari recensire qui. Il film, come dicevo, per fortuna è stato vincitore del Marco Aurelio d’Oro all’ultimo Festival di Roma. Prodotto dalla casa di distribuzione Archibald, a quanto leggo è stato girato in sole tre settimane, con risicatissimo budget e una troupe minima. Difficile pensare che lo avremmo visto senza “premi” in curriculum.

Giovedì Difesa: Lo sguardo di Ulisse

Chi l’ha detto che devo parlare solo del presente… ci sono film nostalgici… e per avere nostalgia di quei film nostalgici bisogna che sia passato del tempo. Altrimenti non hanno ancora compiuto correttamente il loro corso.

Il film durante le cui riprese venne a mancare il nostro Gian Maria Volontè è il film di cui parlo. Girato dal regista Theo Angelopoulos nel 1995, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 48º Festival di Cannes. Lo sguardo di Ulisse è coprodotto da Grecia, Italia, Germania, Gran Bretagna e Francia. Bei tempi quelli delle coproduzioni.

Giovedì Difesa: Following Christopher Nolan

Per fortuna a volte i registi diventano famosi e capita che possano riproporci vecchi film passati del tutto inosservati. Si parla infatti di redistribuire Following, un film del 1998 di Christopher Nolan. La richiesta viene da Nolan stesso, la cui capacità contrattuale è sensibilmente aumentata nel tempo. Il film fu peraltro prodotto dal regista assieme a Jeremy Theobald ed Emma Thomas

Presentato al Festival Cinematografico di San Francisco nel 1998, il film narra la storia di Bill (Jeremy Theobald), un aspirante scrittore che, in cerca di ispirazione, comincia a pedinare le persone, trasformandole in materiale per la fantasia e per la narrazione.

Giovedì Difesa: Tron batte Tron Legacy

Tron Legacy è un film di fantascienza diretto da Joseph Kosinski. È il sequel di Tron, un film del 1982, ora oggetto di culto, che, a dirla tutta oggetto di culto lo è diventato col tempo. All’uscita infatti non ebbe molto successo. Almeno non nell’immediato. Si era sentito parlare spesso della possibilità di un rifacimento o di un seguito. L’avanzamento della tecnologia e con esso la possibilità di renderlo ancora più spettacolare pareva suggerirlo. Scopro dal web che il 29 luglio 1999, il sito web ZDNet News riportavala notizia dell’interessamento della Pixar all’idea. Purtroppo invece lo realizza la Disney, che, a mio avviso, continua a floppare ottimi progetti uno dietro l’altro, talvolta riducendo il cult a domestiche divagazioni.

Tuttavia scopro “anche”, o dovrei dire “invece”, che gli artisti della Pixar sono stati incaricati di dare consigli e pareri sul film; nonché di stendere nuove pagine di sceneggiatura. A dare ulteriori ragguagli sulla produzione anche David Fincher.

Giovedì Difesa: Sogni e bisogni della chiesa love Huckabees

È mia consuetudine di critico lavorare anche prendendo spunti da associazioni mentali, ma è ancor più mia consuetudine di scrittore “associare” (mi scuso per l’abbondanza di ripetizioni) i testi mostrandone le sottese linee mentali e suggerendo quel che ho pensato senza poi doverlo dire da me, anche per il gusto di lasciare una comunicazione aperta e ambigua ma maggiormente ricca di spunti.

La mia linea guida è l’idea di Citti di mettere il miracolo nell’ambito delle cose vietate dalla chiesa poichè in contraddizione con la pace oramai fatta con la scienza, ovvero con una nuova idea di armonia perfetta dell’universo poiché voluta da Dio. Questo bizzarro pensiero è alla base del mio ragionare.

Le fonti: il primo testo è un articolo odierno di reppubblica, il secondo una recensione da wikipedia di un episodio del film Sogni e bisogni di Citti del 1985, il terzo una recensione dal corriere del film I Heart Huckabees del 2005.

Jeff Mills, come ti sonorizzo il film muto

A quanto pare c’è sempre chi ha l’urgenza di sonorizzare i capolavori del cinema muto. Questo balzana tipologia di revisionismo che imperversa in tutto il mondo già da svariato tempo è un poco simile a quella della colorazione digitale dei films in bianco e nero. Ambedue le pratiche sono accomunate dalle stesse caratteristiche: non aggiungono nulla a quanto si era detto e si traducono in un’inutile spreco di tempo.

Del resto aggiungere la colonna sonora ad un film che non ne ha mai avuta una è un vero e proprio incidente estetico, un pomposo orpello che cerca di rendere attuale ciò che è già eterno. Parlando di esempi storici di risonorizzazione mi viene in mente l’orribile versione electropop di Metropolis di Fritz Lang, efferato delitto compiuto nel 1984 da Giorgio Moroder

Giovedì Difesa: El machete

Machete è un film del 2010 diretto da Robert Rodriguez e Ethan Maniquis. Un piccolo capolavoro di B-movie volontario interpretato, tra gli altri da Danny Trejo, Jessica Alba e Robert De Niro. Tutto prende il via dal progetto Grindhouse, che inizialmente prevedeva la visione nella stessa serata di Death proof di Quentin Tarantino e Planet Terror dello stesso Rodriguez. La visione di entrambi i film andava inoltre intervallata da una serie di fake, di falsi trailer di film inesistenti, anche quelli realizzati da grandi registi.

Tutta l’operazione ripeteva una vecchia abitudine di doppi spettacoli (al prezzo di uno) di film a basso costo, a volte girati male e con difetti di pellicola che aveva caratterizzato l’America degli anni Settanta. I trailer fake erano a loro volta dei piccoli cortometraggi girati da Carpenter, da Rob Zombie, o, come nel caso di Machete, dallo stesso Rodriguez.

Al MACRO di Roma la Treccani sottolio, conserva di una cultura ormai scaduta

In questi giorni (inaugurata il 16 dicembre fino al 16 gennaio 2011) il MACRO di Roma ospita una curiosa mostra di Benedetto Marcucci intitolata Treccani Sottolio. L’installazione è appunto costituita da volumi della celebre enciclopedia conservati come se si trattasse di sottaceti. L’intento è quello di conservare la validità di un’istituzione tutta italiana che negli ultimi anni è stata vittima della grande rivoluzione Wikipedia. Parlando di dati nel 2003 l’enciclopedia Treccani aveva un bacino di ordini di 50mila unità mentre nel 2009 le ordinazioni si sono praticamente dimezzate scendendo a circa 26mila.

Questo poichè Wikipedia ha aperto le porte del sapere a tutti, concedendo gratuitamente un mare di informazioni. Dalle pagine de Il Giornale apprendiamo che Wikipedia non è attendibile e che la Treccani ha quindi qualcosa in più da offrire. Questo potrebbe essere anche vero ma è pur vero che questo calo di attenzione generale e colpa di un’industria italiana  che non si è saputa adeguare ai cambiamenti della rete.

A New York una mostra su Nollywood

Come ben sapete Hollywood è la capitale mondiale del cinema. Hollywood iniziò ad accrescere la sua fama nel 1910,  grazie alla lotta per i brevetti cinematografici, scatenatasi negli Stati Uniti proprio in quegli anni (con esattezza nel 1907): quella che allora rappresentava la più potente compagnia, la Motion Picture Patents Company, monopolizzava tutti i brevetti, impedendo ai concorrenti di realizzare film.

Forse avrete anche sentito parlare di Bollywood fusione di Bombay e Hollywood, patria del cinema indiano che sforna centinaia di films l’anno che sono ammirati da milioni di persone. Gli investimenti di Bollywood inoltre non sono secondi a quelli di Hollywood. Esiste però un’altra patria del cinema chiamata Nollywood, situata in Nigeria. La produzione cinematografica nigeriana è letteralmente esplosa negli ultimi 15 anni, dando vita alla terza industria cinematografica al mondo dopo Hollywood e Bollywood. Si tratta infatti di una produzione straordinaria tanto nei contenuti quanto nei numeri.

Giovedì Difesa: Francesco Nuti e i film di Natale

Non è che non ci fossero i film comici italiani, nel periodo natalizio, quando da piccolo andavo al cinema. Penso sopratutto agli Ottanta. Solo che i film italiani più visti vedevano come regista o attore di solito Roberto Benigni, Massimo Troisi, Carlo Verdone o Francesco Nuti. Di questo mi nutrivo. Ora per lo più mi annoio.

In molti casi si parlò di “malincomici”. Si scrisse questo termine sopratutto pensando a Nuti, nelle cui commedie la trama ironica e le gag comiche si mescolavano ad una tristezza e a momenti di tenero impaccio del protagonista alle prese con la vita o con un amore. Mi soffermo ancora su di lui: Francesco Nuti nasce a Prato il 17 maggio del 1955.

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