Video di Boaz Arad…
Video Arte
Masbedo e il Rimedio della Fortuna
Il 29 e 30 settembre è andato in scena al Palladium di Roma Il rimedio della Fortuna, evento facente parte della ormai nota e prestigiosa rassegna Romaeuropa Festival. Lasciateci affermare
Maya Deren
Maya Deren (Kiev, 29 aprile 1917 – New York, 13 ottobre 1961) è stata una regista statunitense di origine ucraina, attiva negli anni quaranta e anni cinquanta del XX secolo. All’inizio degli anni ’40, usando parte dell’eredità paterna, Deren acquistò di seconda mano la sua prima cinepresa, una Bolex 16mm, che usò per girare il suo primo film, Meshes of the Afternoon (1943), da molti considerato il suo capolavoro, e una delle pellicole più influenti della storia del cinema statunitense.
Stan Brakhage
Stan Brakhage (14 gennaio 1933 – 9 marzo 2003) è stato un regista statunitense, considerato uno dei maggiori e più influenti filmmakers sperimentali del XX secolo. Gradualmente, i suoi film si discostano sempre più dal racconto tradizionale (cruciale in tal senso è il suo primo film non sonoro, Wonder Ring, del 1955).
Brian Eno
Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno, meglio noto come Brian Eno (Woodbridge, 15 maggio 1948), è un compositore, musicista, produttore discografico, teorico musicale ed artista visivo britannico. Soprannominato “lo stratega obliquo”, ama definirsi un “musicista non musicista”, concetto matematico / taoistico che pubblica nel libro manifesto intitolato Music For Non-musicians. Nella seconda parte della carriera si è più volte dedicato alle arti visive creando installazioni ed opere di video arte.
Marina Abramović
Marina Abramović (Belgrado, 30 novembre 1946) è una artista serba, attiva nel campo della performance art. Tra le sue opere più note ricordiamo Bed from Mineral Room del 1994 e Cleaning that Mirror del 1995…
Bill Viola
Bill Viola. Newyorkese classe ’51, artista unico e geniale, esponente della visual art, lavora con il pubblico e non contro di esso, la sua arte è per tutti, per l’uomo comune più che per gli intenditori. La video arte si afferma nel contesto artistico degli ultimi anni ’60, in una fase di slancio creativo e sperimentale; ed è proprio in questi anni che Bill Viola inizia la sua carriera artistica affiancando i padri fondatori della visual art: Bruce Nauman e Nam June Paik.
Wendy Vainity, la nuova paladina dell’outsider art digitale
Gli outsider esistono ancora, anzi si sono modernizzati ed hanno invaso youtube…
Matthew Barney – Cremaster 1, 2 e 5
Matthew Barney, Cremaster 1. Guarda tutti i video dopo il salto
Zidane by Douglas Gordon &Philippe Parreno – George Best by Hellmuth Costard
Zidane by Douglas Gordon &Philippe Parreno
The Brothers Quay @ MoMa New York
MoMa New York opens Quay Brothers: On Deciphering the Pharmacist’s Prescription for Lip-Reading Puppets
Il MoMa di New York inaugura una grande mostra dedicata ai Brothers Quay
Videoart Yearbook 2012
Ritorna l’appuntamento estivo con la videoarte: settima edizione della kermesse bolognese L’11 luglio in Santa Cristina il meglio della videoarte, ospiti speciali e un omaggio a Diego Zuelli Fedele a una tradizione ormai consolidata, anche quest’anno il Dipartimento delle Arti Visive e la Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici, che ne è parte integrante, celebrano il culmine dell’estate con un evento culturale e festoso nello stesso tempo, presentando un ricchissimo programma fondato sulla videoarte.
Questa forma tecnica ed espressiva è soltanto un minimo settore dell’amplissimo arco storico-disciplinare che le due istituzioni abbracciano, ma si raccomanda sia per il poco costo con cui è possibile raccoglierne e mostrarne i prodotti, sia soprattutto per il ruolo sempre più rilevante che la videoarte ha assunto, fungendo da punto di confluenza di ogni altro genere e tecnica. Si può ben dire che oggi tutte le arti si concentrano nel video, così come in altri tempi avveniva per il dramma o per la musica.
Video arte, grande assente della rete
Difficile scorgere brandelli di video arte in rete. Già, sembrerà strano ai più ma le cose stanno esattamente così, nell’epoca dei social network multimediali, degli scambi di informazioni alla velocità della luce e del trionfo dell’immagine sul verbo, le opere di video arte sembrano voler fare le timide. Sempre più artisti scelgono di non pubblicare le loro creazioni video su Youtube o su Vimeo, la paura è quella di sminuire il proprio lavoro mostrandolo in sedi diverse da quelle museali o quanto altro.
Evitare di inflazionare un’opera è un modo come un altro per salvaguardare la propria creatività ma va detto non sempre le precauzioni giovano ed a nascondersi troppo c’è il rischio di sparire per sempre.Questa tendenza o tattica comportamentale che dir si voglia, è diffusa a livello internazionale, ed anche a visitare il web site dell’artista di turno si riuscirà a trovare ben poco.